Mantello opaco, secco, forfora visibile, peli che si staccano a ciuffi: il gatto sta male o è solo questione di alimentazione? Vediamo le cause più frequenti.
Cause alimentari (le più comuni)
Carenza di acidi grassi essenziali
Omega-3 e omega-6 sono fondamentali per pelle e mantello. Cibi di bassa qualità ne hanno poco.
Soluzione: integratore di olio di pesce (50-100 mg EPA+DHA per kg di peso al giorno).
Cibo troppo "secco"
Solo crocchette per anni → disidratazione → pelle secca → forfora.
Soluzione: umido prevalente.
Allergia alimentare
Manifesta su pelle, oltre che su intestino.
Soluzione: dieta a eliminazione con veterinario.
Cause non alimentari
Spazzolatura insufficiente
Soprattutto nei pelo lungo. Pelo morto si accumula sotto, irrita la pelle.
Soluzione: spazzolatura più frequente (2-3 volte a settimana o quotidiana per pelo lungo).
Disidratazione
Un gatto che beve poco ha pelle secca cronicamente.
Soluzione: strategie per aumentare bevuta (vedi articolo dedicato).
Età avanzata
Gatti senior fanno più fatica a pulirsi e hanno mantello più secco.
Soluzione: aiuto nella spazzolatura, integrazione mirata.
Stress
Nuovi animali in casa, traslochi, conflitti: il gatto si pulisce meno (o troppo).
Patologie
- Ipertiroidismo: mantello opaco, eccesso di muta
- Diabete: pelo secco e fragile
- Insufficienza renale: pelo opaco, secco
- Parassiti (acari, pulci, dermatofiti): forfora localizzata, prurito
Quando andare dal vet
- Forfora improvvisa
- Pelo che si stacca a ciuffi (alopecia)
- Prurito intenso
- Croste, ferite
- Cambio di colore del mantello
Esami: tricogramma, esame della pelle, eventuali esami del sangue.
La routine ideale
- Spazzolatura regolare (frequenza per il pelo)
- Dieta umida prevalente
- Omega-3 integrati
- Acqua sempre fresca
- Ambiente stabile (riduzione stress)
- Visite annuali (esami del sangue dopo i 7 anni)
Tiriamo le fila
Un mantello opaco è un termometro del benessere generale. Se la dieta è corretta e l'ambiente sereno, il problema spesso è sanitario. Mai trascurare cambi del mantello prolungati: parla col veterinario.